Buonsano
Il buono si vede dallo scaffale.
Grandi Marche distribuisce specialità alimentari etniche nella grande distribuzione italiana. Ma il suo valore non si limita all’importazione. L’azienda seleziona prodotti che conservano l’identità gastronomica dei Paesi d’origine, lavorando sulla qualità della materia prima, sul rispetto delle ricette tradizionali e sulla sostenibilità dell’intera filiera.
Da questa esperienza nasce Buonsano, la linea proprietaria di Grandi Marche. Pochi prodotti, scelti con un criterio preciso: ingredienti poco lavorati, coltivazioni attente all’ambiente, profili nutrizionali equilibrati e sapori autentici. Una proposta essenziale, costruita attorno a un’idea semplice: il cibo deve essere buono, ma anche capace di conservare il proprio valore nutrizionale.
Il problema era renderlo percepibile immediatamente. A scaffale, la qualità reale spesso non basta: serve un’identità capace di comunicarla in pochi secondi. A partire da un packaging per il food azzeccato. Per il food, il design del packaging è questo: trasformare ingredienti, benefici e posizionamento in una scelta immediata.
Packaging design
Il progetto è partito dal naming “Buonsano”, che unisce in modo diretto i due pilastri della linea: gusto e benessere. Da food packaging designer, abbiamo costruito attorno a questo concetto un’identità visiva fresca, sincera e calda. Il lettering essenziale richiama la spontaneità di un segno fatto a mano, mentre il pittogramma della foglia rafforza il legame con la terra, la naturalità e l’attenzione verso materie prime genuine.
La nuova identità è stata declinata su due formati distinti, progettati per valorizzare il prodotto in modo diverso. Per i pani proteici è stata sviluppata una busta dal forte impatto visivo, con un sistema colore che distingue le referenze e una gerarchia delle informazioni pensata per rendere immediatamente leggibili benefici nutrizionali e contenuti proteici.
Per la linea di frutta sciroppata, invece, il progetto ha seguito il principio opposto: togliere il superfluo. L’etichetta trasparente lascia spazio al prodotto, trasformando colore, forma e consistenza della frutta nel principale elemento di comunicazione, capace di carpire da solo l’occhio dallo scaffale.
Risultati
Il risultato è un packaging coerente, riconoscibile e capace di raccontare il posizionamento della linea ancora prima della lettura dell’etichetta. Una scelta che ha contribuito a rafforzare la presenza del brand nei punti vendita, portando a un incremento del 30% delle vendite, a una crescita della brand recognition del 18% e all’ingresso in 10 nuovi punti vendita nei primi sei mesi dal lancio.