Caricamento sito web
Come migliorarne la velocità per non perdere clienti?
Come migliorare la velocità di caricamento del mio sito web?
Non si tratta solamente di rendere la propria presenza online il più efficace e professionale possibile: migliorare i tempi di caricamento di un sito web fa la differenza in termini di business.
L’esperienza utente all’interno del sito è infatti centrale per suscitare fiducia e soddisfazione e questo si traduce in un aumento di conversioni. Una user experience intuitiva, facile e soprattutto fluida è sinonimo di esperienza positiva, il primo passo per la fidelizzazione. Lo è tanto più all’interno di siti e-commerce, dove l’esperienza di navigazione ha direttamente a che fare con il processo di acquisto. Ma è indispensabile anche in website istituzionali per aziende di servizi dove l’associazione tra buona user experience e affidabilità del servizio offerto è immediata: del resto, perché mai credere di potersi affidare al supporto di un’azienda se già nelle sue modalità d’interazione online ti ha deluso?
A ciò si aggiunge il fatto che la velocità di caricamento è un fattore fondamentale per l’indicizzazione del sito. Google e gli altri motori di ricerca valutano le prestazioni di un sito come valore di ranking, penalizzando gli spazi online meno performanti e premiando quelli più reattivi e ottimizzati.
Da ciò ne deriva che avere un sito che funziona bene e in modo scattante è un elemento che non va trascurato, anzi: dev’essere monitorato e perfezionato in continuazione. Come farlo? È utile sapere che per migliorare la velocità di caricamento del tuo sito esistono più accorgimenti da adottare fin da subito o in divenire.
Primo passo: utilizzo di strumenti di analisi delle prestazioni.
Oltre alle valutazioni che si possono fare in modo più immediato ed evidente, è utile utilizzare degli strumenti di analisi e raccolta dati, per capire come e dove agire in particolare e nella maniera più intelligente. In generale ci sono diverse strade per aumentare la velocità di caricamento di un sito web, ma è essenziale capire quali sono quelle più praticabili e in quali aree nello specifico serve mettere mano.
Google Search Console mette a disposizione un report piuttosto dettagliato sulle pagine che presentano criticità rispetto alle metriche di “buona performance” stabilite da Google. Page Speed Insight (il programma gratuito di Google) o altri, come GT Metrix, forniscono inoltre una diagnostica che aiuta a capire qual è la probabile natura del problema nello specifico e gli aspetti tecnici da modificare per risolverlo.
I dati, però, da soli non bastano. Per tradurli in interventi réellement efficaci per velocizzare il caricamento di un sito è spesso necessaria l’interpretazione di un professionista, generalmente un SEO specialist, in grado di individuare le priorità e trasformarle in segnalazioni da condividere con l’IT developer, che potrà poi intervenire operativamente sugli aspetti tecnici del sito, delle singole pagine o delle risorse che ne rallentano il caricamento.
Le soluzioni tecniche e le buone pratiche da adottare.
In generale, per ridurre i tempi di caricamento e migliorare le performance di un sito è necessario renderne la struttura il più possibile snella, efficiente e razionale. Per funzionare in modo veloce, infatti, un sito non deve includere contenuti troppo pesanti, deve piuttosto avere risorse ottimizzate e aggiornate e un valido server d’appoggio.
Ma vediamo nel dettaglio gli aspetti principali su cui intervenire:
- Ottimizzare peso, dimensioni e formato delle immagini
Le immagini sono spesso tra gli elementi che incidono maggiormente sul peso di una pagina. È quindi importante evitare file sovradimensionati rispetto allo spazio in cui verranno visualizzati (comprimendoli senza comprometterne troppo la qualità) e utilizzare formati più efficienti e moderni, come WebP. Una corretta gestione delle immagini permette di ridurre sensibilmente la quantità di dati che il browser deve scaricare. - Alleggerire e razionalizzare l’uso dei font
Anche i font possono rallentare il caricamento, soprattutto quando vengono utilizzate numerose famiglie tipografiche, varianti o pesi differenti. Limitare quelli realmente necessari e ottimizzarne il caricamento consente di ridurre le richieste effettuate dal browser e, di conseguenza, migliorare le prestazioni della pagina. - Caricare immagini e contenuti solo quando servono
Il lazy loading permette di rimandare il caricamento delle risorse che non sono immediatamente visibili sullo schermo. Immagini, video o altri elementi posizionati più in basso nella pagina vengono così caricati soltanto quando l’utente si avvicina alla loro visualizzazione. In questo modo il browser può concentrarsi inizialmente sui contenuti essenziali, rendendo più rapida la prima apertura della pagina. - Eliminare CSS e JavaScript superflui
Fogli di stile e script troppo numerosi o non necessari possono appesantire il sito e rallentare il rendering delle pagine. È quindi utile individuare ed eliminare il codice inutilizzato, ridurre dove possibile le dimensioni dei file e fare in modo che determinate risorse vengano caricate soltanto nelle pagine in cui sono effettivamente necessarie. - Sfruttare correttamente la cache
La cache consente al browser di conservare temporaneamente alcune risorse già scaricate, come immagini, fogli di stile o file JavaScript. Quando l’utente torna sul sito o visita una nuova pagina che utilizza gli stessi elementi, questi non devono essere scaricati nuovamente da zero. Una configurazione efficace della cache può quindi rendere sensibilmente più veloce la navigazione, soprattutto nelle visite successive alla prima. - Scegliere un hosting adeguato alle esigenze del sito
La velocità di un sito dipende anche dall’infrastruttura su cui è ospitato. Un hosting poco performante, sovraccarico o non dimensionato correttamente può aumentare i tempi di risposta del server e vanificare parte delle ottimizzazioni effettuate sul sito stesso. È quindi importante scegliere una soluzione affidabile, veloce e coerente con il volume di traffico, la complessità del progetto e le risorse richieste.
Accanto a questi interventi, è importante considerare anche le scelte fatte a monte, già in fase di progettazione e sviluppo del sito. Partire da un tema custom, leggero e costruito sulle reali esigenze del progetto permette infatti di evitare fin dall’inizio funzionalità, librerie e componenti non necessari, che possono appesantire il codice e incidere sui tempi di caricamento.
Una struttura sviluppata su misura consente invece di integrare solo ciò che serve davvero, mantenendo il sito più essenziale, ordinato ed efficiente. In questo senso, migliorare le performance non significa soltanto intervenire successivamente sulle criticità rilevate, ma anche costruire fin dall’origine un sito pensato per essere veloce, stabile e facilmente ottimizzabile nel tempo.
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